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Influencer O Creator?

Influencer o Creator?

Influencer o Content Creator, che differenze ci sono? E quanto queste due figure professionali sono efficaci all’interno di una strategia?

Sebbene le due attività sembrino essere molto simili – e alle volte lo sono, in quanto i due termini non si escludono a vicenda e possono coesistere – c’è una differenza tra fare l’influencer ed essere un content creator.

Riuscire a comprendere questa differenza è fondamentale per un’azienda che intende collaborare con un influencer o un content creator. Queste due professioni occupano due posizioni diverse nella strategia di promozione di un brand e sono diverse le caratteristiche su cui si fa leva durante una collaborazione.

Una collaborazione con un influencer si istituisce per sfruttare la sua influenza, per l’appunto, e la sua audience, invece una collaborazione con un content creator si basa principalmente sulla sua creatività.

Andiamo a conoscere meglio queste due nuove figure.

Chi è il content creator?

La figura del content creator è sempre più ricercata nelle aziende che lavorano nel digitale

Saper scrivere significa sviluppare dei contenuti accessibili a tutti con un linguaggio attraente, chiaro e più proficuo possibile.

Un creatore di contenuti deve saper sperimentare: deve essere in grado di capire, ad esempio, quale fascia oraria è più giusta per caricare un contenuto rispetto ad un altro, essere consapevoli del pubblico che si vuole raggiungere. Deve, quindi, essere in grado di sviluppare dei contenuti attuali utilizzando i giusti mezzi. 

Il content creator deve essere in grado anche di narrare, attraverso uno storytelling efficace, un determinato contenuto per attirare, coinvolgere e per cercare di catturare il più possibile l’attenzione del lettore.

Per dirla in breve, i content creator sono dei creativi.

Che producano testi, video, fotografie oppure scrivano blog, la loro principale caratteristica è quella di creare dei contenuti interessanti e in grado di catturare l’attenzione di quante più persone possibile. 

Non è una novità che, oggi, le aziende si promuovono in modo diverso rispetto a qualche anno fa, tant’è che il content marketing si è affermato come una delle strategie di maggior successo grazie al rapporto più stretto che si è venuto a creare con i consumatori. 

La necessità di contenuti sempre nuovi, di qualità e originali non sembra arrestarsi, anzi!

Chi è un influencer?

Ciò che il creator crea, a differenza dell’influencer, non viene veicolato solo attraverso i suoi canali social ma anche attraverso tutte le piattaforme proprietarie dell’azienda: canali social del brand, sito web o campagne online e offline

Un influencer è un utente con migliaia di followers localizzati su vari social network. Può essere uno YouTuber, un Instagramer, un blogger o avere semplicemente una pagina su Facebook dove condivide foto, video e contenuti vari. Fin qui è come un qualsiasi utente nella rete, ma a differenza degli altri, l’influencer è in grado letteralmente di influenzare le scelte di consumo e non solo, dei suoi followers grazie sicuramente alla sua notorietà, ma soprattutto grazie alla sua “affidabilità” e “indipendenza”.

È vero che sono persone con le quali si collabora, ma essenzialmente l’interesse di un’azienda in questa tipologia di collaborazione è una sola: l’esposizione ad un pubblico molto ampio ed estremamente interessato.

In poche parole, se uno YouTuber che seguite vi consiglia di vedere un film e voi lo fate, vi ha influenzato, ma se lo stesso YouTuber lo ha fatto perché pagato dalla casa di produzione, allora smette di essere influencer, diventando di fatto un Ambassador.

Questo fenomeno ha dato vita a una nuova branca del marketing: l’influencer marketing che vedremo specificatamente fra un po’, prima c’è da fare chiarezza su un altro aspetto.

Non tutti gli influencer sono celebrity

Un fraintendimento molto comune è quello di paragonare celebrity, influencer e content creator come se fossero la stessa cosa. Ecco che ci troviamo alle volte a discutere con gente che odia Kim Kardashian e per questo non si fida dell’influencer marketing, non riuscendo però a comprendere che Kim non è affatto una influencer ma una celebrity, ovvero una persona già famosa che sfrutta la propria fama per fare sì endorsement, ma non è certamente la sua fonte di reddito primaria. 

Da sempre le celebrità sono state utilizzate dal marketing per promuovere prodotti facendo da testimonial e, nonostante il confine tra influencer marketing ed endorsement si sia fatto più labile nel corso degli anni, rimangono due attività differenti.

Cos’è l’influencer marketing?

Un tempo si chiamava semplicemente passaparola, con l’avvento dei social media, si è fatto strada un numero crescente di opinion leader YouTuber, Instagramers, Blogger – che, come abbiamo visto, esercitano una vera e propria social influence attraverso la connessione e la condivisione di messaggi con la propria audience, incidendo in maniera significativa sulla visibilità di un marchio, sulle azioni dei follower/fan e sulle loro decisioni di acquisto.

L’Influencer marketing è, quindi, la capacità di generare un passaparola strategico che incide in maniera significativa sulla visibilità di un marchio ed è un concetto strettamente legato ai social media.

In conclusione

Content creator e influencer sono due attività separate ma non completamente distinte. Un content creator può utilizzare la rete e i social per proporre e promuovere le proprie creazioni e nel tempo guadagnarsi follower con cui instaurare un dialogo personale e intimo. Viceversa un influencer, in quella che molte volte è una naturale evoluzione del proprio ruolo, può cominciare a creare contenuti sempre migliori per riuscire ad ingaggiare maggiormente il proprio pubblico di fan.

Un brand però deve essere ben consapevole della figura con cui collaborare. Un rapporto chiaro, con delle linee guida ben delineate aiuta sia il content creator, o influencer, con cui collaborare nel raggiungere l’obiettivo prefissato sia l’azienda a mandare un messaggio coerente con la propria immagine.

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